DI SEGUITO LA SENTENZA N. 581 DEL 2012 PER ESTESO DEL TAR BASILICATA CHE VALORIZZA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE I PERITI DEMANIALI INCLUSI NELL'ALBO REGIONALE PENALIZZANDO QUELLI CHE OPERANO COME PROFESSIONISTI PRIVATI NEI COMUNI:
N. 00581/2012 REG.PROV.COLL.
N. 00533/2008 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Basilicata
(Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 533 del 2008, proposto da: Comune di Barile in persona del Sindaco p.t., rappresentato e difeso dall'avv. Agatino Cariola, con domicilio eletto presso Francesco Missanelli in Potenza, via del Gallitello, n.221;
contro
Regione Basilicata in persona del Presidente p.t., Regione Basilicata - Assessorato Agricoltura, Sviluppo Rurale, Economia Montana, Regione Basilicata - Dipart. Agricoltura, Sviluppo Rurale, Economia Montana - Uff. Capitale Terra, n.c.;
per l'annullamento
della nota prot. n. 164500 del 25/8/2008 della Regione Basilicata ad oggetto “Usi Civici- L.R. n.57/00 e succ. modif. e integr.- Nomina Perito Demaniale” ed ove occorra della Deliberazione della Giunta Regionale della Basilicata 25/2/05 n.416, contenente “Procedure e criteri per il conferimento degli incarichi di cui alle LL. RR. n.57/00 e n. 25/02”.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Viste le memorie difensive;
Vista l’ordinanza collegiale n.493/12 con cui, ai sensi dell’art. 73 comma 3 cod. proc. amm., è stato assegnato al ricorrente un termine entro cui presentare deduzioni in merito a questioni di inammissibilità del gravame sollevate d’ufficio;
Vista la memoria depositata dal Comune di Barile in data 24/11/12 con riferimento alle questioni sollevate d’ufficio;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 20 settembre 2012 il dott. Giancarlo Pennetti e uditi per le parti i difensori Avv. Francesco Missanelli, su delega dell' Avv. Agatino Cariola, per la parte ricorrente.;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO
Il comune ricorrente impugna la nota meglio specificata in epigrafe, avente il seguente oggetto “Usi Civici- L.R. n.57/00 e s.m. e i. – nomina perito demaniale. Con la stessa la Regione Basilicata, nel rivolgersi ai comuni della regione, ha affermato che le attività dagli stessi affidate a tecnici diversi da quelli indicati dalla Regione non possono assolutamente comprendere i compiti che il Perito Demaniale, nominato dalla Regione ai sensi dell’art. 7 l.r. n.57/00, è tenuto a svolgere e che pertanto il censimento delle terre civiche ricadenti nel territorio comunale e l’aggiornamento dello stato degli arbitrari occupatori è esclusiva competenza del perito demaniale regionale. Viene pure richiamata la l.r. n.15/08 laddove essa contiene indicazioni sulle modalità di calcolo dei canoni, fissando il reddito dominicale in vigore quale misura per la determinazione del canone corrente.
Si deduce quanto segue:
1.-Illegittimità della nota impugnata per violazione e falsa applicazione della l.r. n.57/00 e succ. modif.- eccesso di potere per sviamento- difetto di istruttoria e di motivazione- contraddittorietà manifesta.
La nota obbligherebbe illegittimamente i comuni a richiedere alla regione la nomina dei periti per l’accertamento e censimento dei terreni oggetto di usi civici ricadenti nel proprio territorio. Viceversa tali attività non sarebbero di esclusiva spettanza dell’istruttore perito demaniale;
2.- Illegittimità della nota impugnata per violazione e/o falsa applicazione dell’art. 78 d.p.r. n.616/77 nonché dell’art. 32 co. 8 l. n. 724/94- eccesso di potere per sviamento- difetto di istruttoria e di motivazione- contraddittorietà manifesta.
Si sostiene che è illegittimo obbligare i comuni in relazione all’aggiornamento anagrafico e alla riscossione dei canoni, con particolare riferimento ai criteri da utilizzare per la loro determinazione nonché in relazione alla procedura da seguire per la nomina degli istruttori- periti demaniali. Non sarebbe ragionevole prevedere che il comune sia tenuto a dover attendere la conclusione del lavoro dell’istruttore- perito demaniale regionale (prima di poter aggiornare l’anagrafe e chiedere i canoni agli arbitrari occupatori) dato che la legge dà ai comuni le funzioni amministrative in materia di vigilanza sull’amministrazione dei beni di uso civico;
3.- Questioni di legittimità costituzionale della l.r. Basilicata n.57/00 e succ. modif. (l.r. n.25/02 e l.r. n.15/08).
Premesso che i motivi d’illegittimità si estendono alla disciplina legislativa, si rileva che nel caso in cui l’atto impugnato dovesse essere ritenuto conforme a detta disciplina, allora dovrebbe essere rilevata l’incostituzionalità della stessa sotto i seguenti profili:
-illegittimità dell’art. 6 co. 5 l.r. Basilicata n.57/00 per contrasto col disposto dell’art. 114 Cost. per lesione dell’autonomia comunale mortificata da norme che prevedono la nomina regionale del perito demaniale secondo le modalità specificate nel d.p.g.r. n.416/05 addirittura con sanzioni a carico del comune che non richiede la nomina del perito. Sarebbero pure implicati profili di violazione dell’art. 97 (buon andamento) e dell’art. 119 (autonomia finanziaria dei comuni);
-contrasto dell’art. 9 l.r. n.57/00 (questione reddito dominicale) con l’art. 32 comma 8 l.n. 724/94 dato che il Legislatore Statale consentirebbe criteri di determinazione dei canoni basati sul valore reale del fondo onde evitare abusi a danno degli enti esponenziali da parte degli utilizzatori del fondo. Di qui il contrasto con gli artt. 3, 117 comma 2 lett. s), lett. e) e 97 della Costituzione.
La Regione Basilicata non si è costituita.
Nella pubblica udienza del 20/9/12 il ricorso è stato ritenuto per la decisione.
Con ordinanza collegiale n.493/12, ai sensi dell’art. 73 comma 3 cod. proc. amm., è stato assegnato al ricorrente un termine entro cui presentare deduzioni in merito a questioni di inammissibilità del gravame sollevate d’ufficio. Con memoria depositata in data 24/11/12 l’istante ha esposto le proprie deduzioni sulle predette questioni.
DIRITTO
Il ricorso è inammissibile.
Invero, come già prospettato con l’ordinanza n.493/12, la nota regionale impugnata e rivolta a tutti i comuni della Basilicata non ha carattere provvedimentale, poiché non costituisce atto di esercizio d’una specifica potestà amministrativa bensì si limita a richiamare l’osservanza delle norme legislative regionali nella stessa indicate con invito ai comuni a non discostarsi da tali disposizioni. Difetta pertanto una lesione concreta e attuale della sfera giuridica del Comune ricorrente quale avrebbe potuto configurarsi, ai fini d’una rituale impostazione della presente controversia, mediante impugnativa diretta e tempestiva (atteso chè quella odierna tale non è) della deliberazione di G.R. 25/2/ n.416 (procedure e criteri per il conferimento degli incarichi di cui alle L.R. n.57/00 e 25/02) e, ancor più, mediante impugnativa dell’atto di conferimento dell’incarico di Perito Demaniale da parte della Regione a seguito di richiesta (da formularsi eventualmente con la cautela della riserva di impugnazione) in tal senso da parte del Comune istante.
L’inammissibilità della presente impugnativa va confermata anche con riferimento a quella parte dell’atto impugnato afferente il richiamo all’osservanza, da parte dei comuni, del precetto di legge (art. 9 l.r. n.57/00) che stabilisce che, in sede di affrancazione dei livelli, il comune assume il reddito dominicale come misura del canone corrente. La nota impugnata è, su tale questione (rispetto alla quale, sussistendo i necessari profili di interesse ad agire in questa sede carenti, sarebbe semmai la competenza giurisdizionale dell’A.G.O. ad essere investita di eventuali controversie) meramente riproduttiva del dettato di legge.
Di tal chè va confermata l’inammissibilità del gravame in epigrafe.
Nulla va disposto per le spese stante la mancata costituzione in giudizio dell’amministrazione intimata.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Basilicata
definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara inammissibile.
Nulla spese.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Potenza nella camera di consiglio del giorno 20 settembre, 18 ottobre e 5 dicembre 2012 con l'intervento dei magistrati:
Antonio Ferone, Presidente FF
Giancarlo Pennetti, Consigliere, Estensore
Pasquale Mastrantuono, Consigliere L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
GRUPPO DI STUDI SUGLI USI CIVICI E I DEMANI NELL'ITALIA MERIDIONALE- Coordinatore regionale della Consulta Nazionale della Proprietà Collettiva per la Campania- Referente gruppo di lavoro Usi civici e Demani Banca delle Competenze Università di Salerno- gdigenio@unisa.it rif. 3356797337 /prof. avv. Giuseppe Di Genio, docente di Diritto Costituzionale Università Salerno - Avvocato Cassazionista e istruttore perito demaniale Albo regionale Campania
giovedì 3 gennaio 2013
lunedì 10 dicembre 2012
giovedì 18 ottobre 2012
CODICE BREVE SUGLI USI CIVICI
Autore Giuseppe Di Genio
Editore Maggioli Editore
Anno Edizione 2012
EAN 883877644X
Pagine 106 euro 10,00
Descrizione Volume
L’obiettivo del presente Codice è quello di fornire all’operatore, al professionista e ai cittadini uno strumento utile, agile e snello di consultazione e verifica immediata della normativa principale sugli usi civici e le proprietà collettive, alquanto vetusta e complessa, nonché un estratto di quella inevitabilmente collegata, anche per esigenze di chiarezza e certezza del diritto e dei diritti fondamentali oggetto di specifica tutela sia in sede processuale sia in sede amministrativa.
Giuseppe Di Genio
insegna Diritto Costituzionale, Diritto Costituzionale Comparato e Metodologia e Tecnica della Legislazione nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Salerno. È Avvocato Cassazionista nonché istruttore-perito demaniale iscritto nell’Albo della Regione Campania. È autore di vari scritti sugli usi civici, presiede il Gruppo di Studi sugli usi civici e i demani nell’Italia Meridionale ed è Coordinatore Regionale per la Campania della Consulta Nazionale della Proprietà Collettiva con sede in Trento
martedì 16 ottobre 2012
IMU E PROPRIETA' COLLETTIVE
M E R C O L E D I ’ 2 4 O T T O B R E 2 0 1 2 o r e 1 1 . 0 0
pr e s so SALA CONS I L IARE di PALAZZO GIORDANI
Dipartimento di Giurisprudenza
C o r s o E r c o l e I ° d ’ E s t e 4 4
UNIVERSITA' DI FERRARA
CONVEGNO
IMU e PROPRIETA’ COLLETTIVE
Un dibattito su sussidiarietà, fisco, ambiente e capitale sociale
Per informazioni
Consorzio degli Uomini di Massenzatica
Via indipendenza 39/a — Massenzatica
Tel 0533/790344
(dal lunedì al venerdì— dalle ore 8.30 alle ore 12.00)
Presiede
Prof. Luigi Costato
Emerito dell’Università di Ferrara
Consigliere dell’Accademia dei Georgofili di Firenze
Presidente dell’Accademia dei Concordi di Rovigo
Relatori
Prof. Avv. Mario Bertolissi
Ordinario di Diritto Costituzionale nell’Università di Padova
Vicepresidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa S. Paolo S.p.A.
“La sussidiarietà in campo fiscale.”
Dott. Amedeo Postiglione
Presidente emerito di Sezione della Corte di Cassazione
ICEF- International Court of the Environment Foundation
“Proprietà collettive e tutela ambientale.”
Prof. Fabrizio Marinelli
Ordinario di Diritto privato nell’Università dell’Aquila
Direttore del Centro di Studi sulle proprietà collettive “Guido Cervati”
dell’Università dell’Aquila
“Gli usi civici tra conservazione e valorizzazione.”
Prof. Marco Greggi
Associato di Diritto tributario nell’Università di Ferrara
“Imponibile e soggettività passiva nell’IMU. Per una interpretazione
costituzionalmente orientata del tributo.”
Prof. Raffaele Volante
Associato di Storia del Diritto medievale e moderno nell’Università di Ferrara
Corso di Usi civici e Beni comuni
“Proprietà collettiva e capitale social. Il caso del Consorzio
Uomini di Massenzatica.”
sabato 6 ottobre 2012
NOVITA' IN LIBRERIA GIAPPICHELLI EDITORE
GIUSEPPE DI GENIO
Tutela e rilevanza costituzionale dei diritti di uso civico
GIAPPICHELLI EDITORE, TORINO
2012 - pp. X-238 - € 22,00 - ISBN 978-88-348-2878-6
giovedì 27 settembre 2012
SEMINARIO SUI BENI COMUNI 3 OTTOBRE 2012 ORE 10,00 UNIVERSITA' DI SALERNO
Università degli Studi di Salerno
Cattedra di Diritto Costituzionale m/z
Facoltà di Giurisprudenza
3 ottobre 2012
Aula dei Consigli
Ore 10,00
Presentazione del libro
AA. VV.
Viaggio nell'Italia dei beni comuni
a cura di P. Cacciari, N. Carestiato, D. Passeri
Marotta & Cafiero editori
Interverranno
Giuseppe Di Genio, Università di Salerno
Renato Briganti, Università di Napoli
Paolo Cacciari - curatore
Ileana Bonadies - autrice
Rosario Esposito La Rossa – editore
“Viaggio nell’Italia dei beni comuni” non è un libro; è una scatola aperta, un contenitore di esempi eterogenei di gestioni comunitarie di beni di interesse collettivo. Nella nuova teoria sociale che ad essi fa riferimento, i beni comuni, prima di essere cose e servizi, sono ciò che una comunità, un gruppo sociale, una popolazione individua come essenziale, indispensabile e insostituibile per la dignità del proprio vivere. La nozione di beni comuni è semplice e di immediata comprensione: se un bene o un servizio appartiene a tutti, i benefici che se ne possono trarre dal suo utilizzo devono poter ricadere a vantaggio di tutti. Come ricorda Alberto Lucarelli nel saggio introduttivo a questo libro, i beni comuni sono quelli funzionali all’esercizio di diritti fondamentali, quindi necessari alla soddisfazione effettiva dei bisogni primari degli individui. Se questa definizione è corretta, l’attenzione allora si sposta dalle diverse possibili forme giuridiche del possesso (la titolarità della proprietà) ai modi di governo effettivi e alle finalità sostanziali della gestione del bene. Questo libro raccoglie e indaga una serie di beni comuni già all’opera sparsi in tutta Italia gestiti con modalità non consuete, spesso innovative e con una forte valenza partecipativa diretta e autenticamente democratica. Forme di convivenza umana che non rientrano nei canoni sociologici, economici, giuridici, antropologici e politici dominanti. In concreto, questa raccolta tratta di proprietà pubbliche o private di diverso genere, origine e costituzione. Forme miste, tradizionali o modernissime, che in alcuni casi risalgono a consuetudini secolari (i demani civici), in altri seguono decisioni razionalissime di persone che hanno scelto liberamente di mettere in comune i propri saperi e i propri averi per potenziarne l’uso a beneficio proprio in armonia con l’ambiente e la società attorno.
Cattedra di Diritto Costituzionale m/z
Facoltà di Giurisprudenza
3 ottobre 2012
Aula dei Consigli
Ore 10,00
Presentazione del libro
AA. VV.
Viaggio nell'Italia dei beni comuni
a cura di P. Cacciari, N. Carestiato, D. Passeri
Marotta & Cafiero editori
Interverranno
Giuseppe Di Genio, Università di Salerno
Renato Briganti, Università di Napoli
Paolo Cacciari - curatore
Ileana Bonadies - autrice
Rosario Esposito La Rossa – editore
“Viaggio nell’Italia dei beni comuni” non è un libro; è una scatola aperta, un contenitore di esempi eterogenei di gestioni comunitarie di beni di interesse collettivo. Nella nuova teoria sociale che ad essi fa riferimento, i beni comuni, prima di essere cose e servizi, sono ciò che una comunità, un gruppo sociale, una popolazione individua come essenziale, indispensabile e insostituibile per la dignità del proprio vivere. La nozione di beni comuni è semplice e di immediata comprensione: se un bene o un servizio appartiene a tutti, i benefici che se ne possono trarre dal suo utilizzo devono poter ricadere a vantaggio di tutti. Come ricorda Alberto Lucarelli nel saggio introduttivo a questo libro, i beni comuni sono quelli funzionali all’esercizio di diritti fondamentali, quindi necessari alla soddisfazione effettiva dei bisogni primari degli individui. Se questa definizione è corretta, l’attenzione allora si sposta dalle diverse possibili forme giuridiche del possesso (la titolarità della proprietà) ai modi di governo effettivi e alle finalità sostanziali della gestione del bene. Questo libro raccoglie e indaga una serie di beni comuni già all’opera sparsi in tutta Italia gestiti con modalità non consuete, spesso innovative e con una forte valenza partecipativa diretta e autenticamente democratica. Forme di convivenza umana che non rientrano nei canoni sociologici, economici, giuridici, antropologici e politici dominanti. In concreto, questa raccolta tratta di proprietà pubbliche o private di diverso genere, origine e costituzione. Forme miste, tradizionali o modernissime, che in alcuni casi risalgono a consuetudini secolari (i demani civici), in altri seguono decisioni razionalissime di persone che hanno scelto liberamente di mettere in comune i propri saperi e i propri averi per potenziarne l’uso a beneficio proprio in armonia con l’ambiente e la società attorno.
sabato 21 luglio 2012
LA TUTELA DEI BENI COMUNI
Marotta & Cafiero editori s.r.l.
Via Andrea Pazienza 25 – 80144 Napoli
info@marottaecafiero.it – 328 384 29 29
http://www.marottaecafiero.it/
1Luglio 2012
COMUNICATO STAMPA
Presentazione del libro “Viaggio nell’Italia dei beni comuni”
Lunedì 23 luglio ore 17 - Giardino di Babuk, via Piazzi 55 (Na)
Nella splendida cornice del Giardino di Babuk (sito in via Piazzi 55, Napoli) LUNEDI’ 23
LUGLIO alle ore 17:00 verrà presentato il libro Viaggio nell’Italia dei beni comuni, edito
dalla Marotta & Cafiero.
Rassegna di gestioni condivise, il libro raccoglie attraverso 24 storie scritte da 30 autori
alcune delle principali esperienze pratiche legate ai beni comuni sviluppatesi, ad oggi, in
tutta Italia.
Curato da Paolo Cacciari, Nadia Carestiato e Daniela Passeri, così come essi scrivono
nell’introduzione, Viaggio nell’Italia dei beni comuni è:
«una scatola aperta, un contenitore di esempi eterogenei di gestioni comunitarie di beni di
interesse collettivo. Una ricerca random poco meno che casuale, frutto di passaparola e
segnalazioni amicali, oltre che di qualche buona lettura di “stampa clandestina”, quella che
non trova spazio sulle rastrelliere delle edicole. Una scelta limitata e sicuramente opinabile.
Non abbiamo pretese enciclopediche, non pensiamo che sia nemmeno possibile catalogare
tutto ciò che chiamiamo beni comuni, o commons in inglese, o res extra commercium in
diritto romano. La nostra ambizione è più semplicemente stimolare ogni lettrice e lettore ad
aggiungersi a noi nella ricerca di altri casi che in un modo o in un altro possono rientrare
nella grande matrice dei beni comuni».
Il saggio introduttivo, intitolato “Verso la democrazia del comune”, è affidato al prof.
Alberto Lucarelli, attuale assessore ai Beni comuni del Comune di Napoli.
Il volume, perché potesse divenire esso stesso un bene comune, è stato prodotto
attraverso il sistema della produzione dal basso, ovvero coinvolgendo, grazie al portale
produzionidalbasso.com, una comunità di sostenitori che, acquistando in anticipo una
copia del libro, sono diventati co-produttori del progetto consentendone la realizzazione
concreta.
Stampato su carta riciclata utilizzando inchiostro non inquinante, con licenza Creative
Commons, certificato dal marchio “PizzoFree”, il libro è il 21° volume nato dalla nuova
gestione della casa editrice Marotta & Cafiero di Rosario Esposito La Rossa e Maddalena
Marotta & Cafiero editori s.r.l.
Via Andrea Pazienza 25 – 80144 Napoli
info@marottaecafiero.it – 328 384 29 29
www.marottaecafiero.it
2
Stornaiuolo che due anni fa hanno trasferito la storica sede da Posillipo a Scampia a
sottolineare la possibilità di riscatto di un quartiere noto soprattutto per eventi legati alla
criminalità ma che, in realtà, incoraggia e coltiva – come i due giovanissimi editori
dimostrano – anche esperienze imprenditoriali assolutamente positive e di crescita che
travalicano con successo i confini napoletani.
Alla presentazione del libro interverranno:
Alberto Lucarelli (Assessore ai Beni Comuni - Comune di Napoli)
Daniela Passeri (curatrice)
Ileana Bonadies (autrice)
Renato Briganti (autore)
Rosario Esposito La Rossa (editore).
Modererà il dibattito: Amalia De Simone (giornalista)
Il libro, dopo la presentazione di Napoli, sarà ospitato nell’ambito della 3° Conferenza
internazionale su decrescita, sostenibilità ecologica ed equità sociale che si terrà a
Venezia dal 19 al 23 settembre.
Proseguirà, poi, il suo viaggio attraverso l’Italia in ciascuna delle città di cui racconta, tra le
sue pagine, una esperienza condivisa che ha già fatto strada e ovunque verrà richiesto.
Biografie degli autori che interverranno alla presentazione:
Alberto Lucarelli è professore ordinario di Istituzioni di Diritto pubblico presso l’Università
di Napoli Federico II e di Diritto pubblico dell’economia presso l’Università Paris 1. Nel
corso della sua carriera accademica ho avuto modo di occuparsi di numerose questioni
che hanno estremo rilievo in ambito politico e sociale, di cui ha cercato di conciliare le
riflessioni teoriche con i risvolti concreti. Da tempo, tematiche di particolare attualità ed
urgenza, di rilievo sia locale che nazionale ed europeo, attinenti all’ambiente, alla salute, al
diritto all’acqua, al diritto di partecipazione, ai processi di privatizzazione e ai servizi
pubblici, rappresentano punti centrali della sua riflessione. È stato componente della
Commissione Rodotà e redattore della parte relativa ai beni comuni; redattore della
proposta di legge della Regione Puglia per la ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese;
redattore e difensore in Corte costituzionale dei quesiti referendari contro la
privatizzazione dei servizi pubblici locali. È assessore presso il Comune di Napoli ai Beni
comuni, all’Informatizzazione e alla Democrazia partecipativa.
Marotta & Cafiero editori s.r.l.
Via Andrea Pazienza 25 – 80144 Napoli
info@marottaecafiero.it – 328 384 29 29
www.marottaecafiero.it
3
Daniela Passeri, giornalista, laureata in Scienze politiche, ha lavorato nei quotidiani (“Il
Giorno”, “Il Giornale”, “La Voce”, “Il Corriere della Sera”), in televisione (Rai), nella
produzione cinematografica, nel mondo dei fumetti (Walt Disney). Per dieci anni ha scritto
reportage per “Genteviaggi”. Ora è free-lance e si occupa di ambiente e progetti di turismo
sostenibile. Aderisce all’associazione per la Decrescita.
Ileana Bonadies, napoletana, operatrice culturale, è promotrice di eventi e si occupa di
cinema, teatro e critica. Scrive per il web magazine “QuartaParete”, collabora con il
Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli e dal 2011 è socia della casa editrice
Caracò. Da sempre sostenitrice di iniziative di impegno civile e sociale, dal 2010 fa parte,
con la sua associazione BLab, de La Città dei Beni Comuni di Portici (Na), con la quale si
intende promuovere un nuovo modo di concepire la società, le città in cui viviamo, la loro
gestione, coinvolgendo attivamente i cittadini e sollecitando la loro diretta e democratica
partecipazione.
Renato Briganti, nato il 25 agosto del 1972, è ricercatore di Diritto costituzionale presso
la Facoltà di Economia dell’Università di Napoli Federico II; professore aggregato di
Istituzioni di Diritto pubblico e di Diritto dell’ambiente; presidente di Manitese Campania
Onlus; coordinatore GIT (Gruppo di Iniziativa Territoriale) di Banca Popolare Etica; autore
di numerosi saggi, articoli e monografie. Curatore nel 2011 di Diritto al futuro, Dissensi
edizioni.
Rosario Esposito La Rossa, scrittore, è nato a Napoli nel 1988. Fondatore
dell’associazione VodiSca (Voci di Scampia) dedicata a suo cugino Antonio Landieri,
vittima innocente di camorra. Dal 2010 è responsabile della casa editrice indipendente
Marotta & Cafiero Editori. Compare tra i fondatori del webmagazine dedicato al teatro
napoletano “QuartaParete”.
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1Luglio 2012
COMUNICATO STAMPA
Presentazione del libro “Viaggio nell’Italia dei beni comuni”
Lunedì 23 luglio ore 17 - Giardino di Babuk, via Piazzi 55 (Na)
Nella splendida cornice del Giardino di Babuk (sito in via Piazzi 55, Napoli) LUNEDI’ 23
LUGLIO alle ore 17:00 verrà presentato il libro Viaggio nell’Italia dei beni comuni, edito
dalla Marotta & Cafiero.
Rassegna di gestioni condivise, il libro raccoglie attraverso 24 storie scritte da 30 autori
alcune delle principali esperienze pratiche legate ai beni comuni sviluppatesi, ad oggi, in
tutta Italia.
Curato da Paolo Cacciari, Nadia Carestiato e Daniela Passeri, così come essi scrivono
nell’introduzione, Viaggio nell’Italia dei beni comuni è:
«una scatola aperta, un contenitore di esempi eterogenei di gestioni comunitarie di beni di
interesse collettivo. Una ricerca random poco meno che casuale, frutto di passaparola e
segnalazioni amicali, oltre che di qualche buona lettura di “stampa clandestina”, quella che
non trova spazio sulle rastrelliere delle edicole. Una scelta limitata e sicuramente opinabile.
Non abbiamo pretese enciclopediche, non pensiamo che sia nemmeno possibile catalogare
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diritto romano. La nostra ambizione è più semplicemente stimolare ogni lettrice e lettore ad
aggiungersi a noi nella ricerca di altri casi che in un modo o in un altro possono rientrare
nella grande matrice dei beni comuni».
Il saggio introduttivo, intitolato “Verso la democrazia del comune”, è affidato al prof.
Alberto Lucarelli, attuale assessore ai Beni comuni del Comune di Napoli.
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attraverso il sistema della produzione dal basso, ovvero coinvolgendo, grazie al portale
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copia del libro, sono diventati co-produttori del progetto consentendone la realizzazione
concreta.
Stampato su carta riciclata utilizzando inchiostro non inquinante, con licenza Creative
Commons, certificato dal marchio “PizzoFree”, il libro è il 21° volume nato dalla nuova
gestione della casa editrice Marotta & Cafiero di Rosario Esposito La Rossa e Maddalena
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Stornaiuolo che due anni fa hanno trasferito la storica sede da Posillipo a Scampia a
sottolineare la possibilità di riscatto di un quartiere noto soprattutto per eventi legati alla
criminalità ma che, in realtà, incoraggia e coltiva – come i due giovanissimi editori
dimostrano – anche esperienze imprenditoriali assolutamente positive e di crescita che
travalicano con successo i confini napoletani.
Alla presentazione del libro interverranno:
Alberto Lucarelli (Assessore ai Beni Comuni - Comune di Napoli)
Daniela Passeri (curatrice)
Ileana Bonadies (autrice)
Renato Briganti (autore)
Rosario Esposito La Rossa (editore).
Modererà il dibattito: Amalia De Simone (giornalista)
Il libro, dopo la presentazione di Napoli, sarà ospitato nell’ambito della 3° Conferenza
internazionale su decrescita, sostenibilità ecologica ed equità sociale che si terrà a
Venezia dal 19 al 23 settembre.
Proseguirà, poi, il suo viaggio attraverso l’Italia in ciascuna delle città di cui racconta, tra le
sue pagine, una esperienza condivisa che ha già fatto strada e ovunque verrà richiesto.
Biografie degli autori che interverranno alla presentazione:
Alberto Lucarelli è professore ordinario di Istituzioni di Diritto pubblico presso l’Università
di Napoli Federico II e di Diritto pubblico dell’economia presso l’Università Paris 1. Nel
corso della sua carriera accademica ho avuto modo di occuparsi di numerose questioni
che hanno estremo rilievo in ambito politico e sociale, di cui ha cercato di conciliare le
riflessioni teoriche con i risvolti concreti. Da tempo, tematiche di particolare attualità ed
urgenza, di rilievo sia locale che nazionale ed europeo, attinenti all’ambiente, alla salute, al
diritto all’acqua, al diritto di partecipazione, ai processi di privatizzazione e ai servizi
pubblici, rappresentano punti centrali della sua riflessione. È stato componente della
Commissione Rodotà e redattore della parte relativa ai beni comuni; redattore della
proposta di legge della Regione Puglia per la ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese;
redattore e difensore in Corte costituzionale dei quesiti referendari contro la
privatizzazione dei servizi pubblici locali. È assessore presso il Comune di Napoli ai Beni
comuni, all’Informatizzazione e alla Democrazia partecipativa.
Marotta & Cafiero editori s.r.l.
Via Andrea Pazienza 25 – 80144 Napoli
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Daniela Passeri, giornalista, laureata in Scienze politiche, ha lavorato nei quotidiani (“Il
Giorno”, “Il Giornale”, “La Voce”, “Il Corriere della Sera”), in televisione (Rai), nella
produzione cinematografica, nel mondo dei fumetti (Walt Disney). Per dieci anni ha scritto
reportage per “Genteviaggi”. Ora è free-lance e si occupa di ambiente e progetti di turismo
sostenibile. Aderisce all’associazione per la Decrescita.
Ileana Bonadies, napoletana, operatrice culturale, è promotrice di eventi e si occupa di
cinema, teatro e critica. Scrive per il web magazine “QuartaParete”, collabora con il
Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli e dal 2011 è socia della casa editrice
Caracò. Da sempre sostenitrice di iniziative di impegno civile e sociale, dal 2010 fa parte,
con la sua associazione BLab, de La Città dei Beni Comuni di Portici (Na), con la quale si
intende promuovere un nuovo modo di concepire la società, le città in cui viviamo, la loro
gestione, coinvolgendo attivamente i cittadini e sollecitando la loro diretta e democratica
partecipazione.
Renato Briganti, nato il 25 agosto del 1972, è ricercatore di Diritto costituzionale presso
la Facoltà di Economia dell’Università di Napoli Federico II; professore aggregato di
Istituzioni di Diritto pubblico e di Diritto dell’ambiente; presidente di Manitese Campania
Onlus; coordinatore GIT (Gruppo di Iniziativa Territoriale) di Banca Popolare Etica; autore
di numerosi saggi, articoli e monografie. Curatore nel 2011 di Diritto al futuro, Dissensi
edizioni.
Rosario Esposito La Rossa, scrittore, è nato a Napoli nel 1988. Fondatore
dell’associazione VodiSca (Voci di Scampia) dedicata a suo cugino Antonio Landieri,
vittima innocente di camorra. Dal 2010 è responsabile della casa editrice indipendente
Marotta & Cafiero Editori. Compare tra i fondatori del webmagazine dedicato al teatro
napoletano “QuartaParete”.
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